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Da rgb a quadricromia

Da rgb a quadricromia, come convertire?

da rgb a quadricromia: percettivo vs relativo

da rgb a quadricromia: percettivo vs relativo

Abbiamo preparato la nostra foto in AdobeRGB (o ProPhoto RGB per i più esigenti) e ora dobbiamo stamparla, chi nella propria stampante inkjet casalinga (più o meno qualitatitiva), chi dal fotografo, chi in tipografia. E qui viene il bello. E il difficile.

I programmi professionali hanno tutti la gestione colore avanzata, e anche qualche driver di stampa più evoluto ci prova a volte con risultati soddisfacenti/sufficienti.

Bisogna conoscere innanzitutto le modalità di conversione da rgb a quadricromia per far coincidere il più possibile gli spazi colore e non massacrare i colori fuori gamma (sono i colori che lo spazio colore di destinazione non può rappresentare).

Metodi di conversione

Mi soffermerò solo su i due principali, sul colorimetrico relativo e sul percettivo.

Se il nostro programma di fotoritocco ci indica tra le opzioni la visualizzazione dei colori fuori gamma o l’anteprima colore (il softproof) di un determinato profilo diverso dallo spazio colore siamo salvi altrimenti ci andremo per intuizione.

Se una nostra foto non è particolarmente satura di colore, l’anteprima dei colori fuori gamma è relativamente o piuttosto piccola allora sarà più idonea la conversione con il metodo colore relativo, che consiste nel far combaciare il più possibile i colori originali con quelli di destinazione, spostando quelli fuori gamma al colore rappresentabile più vicino possibile. Se la corrispondenza è buona, difficilmente ci accorgeremo della differenza.

conversionerelativo

Come si vede dall’esempio non avendo nessun colore fuori gamma, non c’è differenza nelle foto da RGB a quadricromia.

Se invece la foto è decisamente satura, e abbiamo molti colori fuori gamma, il metodo migliore è quello percettivo, che sposta tutti i colori all’interno del gamma di riferimento in maniera proporzionale, perdendo un po’ di precisione nella corrispondenza con l’originale ma eliminando invece strappi cromatici o effetti decisamente sgradevoli.

conversionepercettiva

Qui notate i blu e i rossi fuori gamma di stampa. Con il colorimetro relativo da rgb a quadricromia c’è una notevole dominante magenta nella parte illuminata della canottiera mentre nel percettivo le corrispondenze tra colori e le sfumature sono maggiormente rispettate.

Ma se invece abbiamo un impaginato come partenza? Converto da RGB a quadricromia o no? Difficilmente si prepara gli impaginati in RGB, e spesso i programmi di impaginazione creano trasparenze. Se lavorassimo gli impaginati in CMYK e lasciassimo le foto in RGB sarebbe una buona soluzione? In teoria si, perchè i RIP (i software o hardware che trasformano i nostri file in dati per la stampante professionale) gestiscono il sistema di conversione separando tra grafiche e immagini. Ma se nel file ci sono trasparenze e il RIP non possiede l’Adobe Print Engine il problema diventa insormontabile. La soluzione migliore torna ad essere una conversione meditata foto per foto nel profilo di stampa di destinazione, ed elaborare il pdf e i file con un profilo univoco.

2 Responses to Da rgb a quadricromia

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