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Vedo nero!

Vedo nero!

Generazione del canale del nero nella quadricromia.
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La trasformazione da RGB a quadricromia e soprattutto la generazione del canale del nero, non è indolore e non è controllabile. Gli strumenti per la generazione del GCR (il Gray Component Replacement, la sostituzione dei colori di tricromia con il nero nelle aree neutre o grigie), che una volta veniva definito UCR (Under Color Removal), non sono molti, anzi. Se agli inizi si tendeva a creare un nero scheletrico, che serviva solo a rafforzare le ombre, nel tempo, per semplificare il mantenimento degli standard di stampa, per un miglior controllo delle dominanti e una diminuzione del costo di stampa (il nero è l’inchiostro più economico) si è passati ad un gcr medio piuttosto spinto, il nero lavora molto, a scapito del colore nelle ombre, e con il rischio di imbottire l’immagine, poiché con il nero ci si tiene spesso abbondanti.

Queste immagini sembrano identiche se non simili, ma la struttura è profondamente diversa: l’immagine a destra è convertita nel classico profilo standard, la seconda è costruita con una generazione di nero scheletrico, con una rampa molto spinta, la terza con un profilo con una generazione di nero molto minore con la costruzione dei pieni affidata dai canali cmy, e l’ultima a sinistra l’immagine è costruita in maniera preponderante dal nero.

Un difetto della conversione standard è lo svuotamento del colore nelle ombre in maniera grossolana togliendo in maniera eccessiva la percezione del colore.
Tra la prima e la seconda foto, si nota una differenza decisiva nella costruzione del colore nelle ombre, dove nella seconda si mantengono tutte le caratteristiche cromatiche e di saturazione.

Nella quarta foto invece il nero è responsabile dell’equilibrio della foto, se ci fosse la necessità di un controllo preciso e semplice dei grigi, come una foto bianco e nero in quadricromia, o una foto in cui i grigi sono importanti e preponderanti.
Ovviamente c’è il rischio di un appiattimento della foto e della perdita di saturazione di alcuni colori.

Foto notturna satura

In questo esempio, in cui il colore deve fare da padrone, l’utilizzo del profilo con il nero scheletrico diventa interessante. La differenza di costruzione del colore è notevole, e il nero serve a dare una “botta” di contrasto.

Scala di grigio in CMYK

In questa foto le esigenze si sono invertite, più lavorano i canali cmy e più rischio disastrose dominanti, è una foto adatta al profilo gcr per creare un nero che costruisce l’immagine e gli altri tre colori per creare un “tappeto” che migliora l’effetto della scala di grigio. È molto indicato anche per le foto virate seppia o simili.

In questo link potete scaricare i profili che ho creato per ottenere le foto, ottenuti trasformando un profilo di quadricromia generico con Argyll Color Management System: Fogra49ucrgcrskel
Siete invitati a scaricarli e a provarli, trasformando le vostre foto da rgb a cmyk usando i due profili e cortesemente indicandomi le vostre impressioni! Grazie!

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